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Guarigione e cura delle ferite: processi, metodi e prodotti topici
15 Ott
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Guarigione e cura delle ferite: processi, metodi e prodotti topici

Salve di nuovo,

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15 Ottobre 2026 / Aziendale

Guarigione e cura delle ferite: processi, metodi e prodotti topici

POST DEL BLOG – II –

Salve di nuovo,

Nel nostro precedente post del blog avevamo concluso richiamando la storia delle prime fasi della vita e sottolineando che, per una vita sostenibile sulla Terra, animali più sani significano esseri umani più sani.

In questa sezione proseguiremo fornendo informazioni brevi e generali sugli studi e sulle pratiche in materia di salute animale.

In particolare, continuiamo a riportare, dalle fonti consultate qui di seguito, informazioni generali sull’alterazione dell’integrità del corpo, vale a dire «Che cos’è una ferita» e «Cura delle ferite».

La ferita è uno dei problemi di salute importanti causati da fattori che provocano la compromissione dell’integrità della cute e dei tessuti. Il processo di guarigione della ferita inizia subito dopo la sua formazione. Il processo di guarigione procede in base al fatto che la ferita sia acuta o cronica e alle dimensioni dell’area interessata. Le ferite acute guariscono in breve tempo, mentre nelle ferite croniche (che non guariscono in 6-8 settimane o che non mostrano alcun segno di guarigione in 4 settimane) sono presenti fattori che ostacolano la guarigione.

La guarigione delle ferite avviene in tre fasi: infiammazione, proliferazione e maturazione.

Dopo che, in seguito alla lesione, è stata garantita l’emostasi, inizia la fase infiammatoria, che dura da 0 a 6 giorni. In questa fase sono attivi i fibroblasti, i mastociti tissutali, i leucociti e i macrofagi. Nel tessuto lesionato, dopo una breve vasocostrizione e la successiva vasodilatazione, aumentano la permeabilità capillare, si forma l’essudato, inizia la fagocitosi e vengono rilasciati fattori di crescita. Nella fase di proliferazione, che dura circa 3-24 giorni, sono necessari nutrimento e ossigenazione dei tessuti per la formazione di nuovi vasi sanguigni (neovascolarizzazione) e la sintesi di proteine della matrice extracellulare. I due meccanismi fondamentali per l’epitelizzazione sono la migrazione e la mitosi. La fase di maturazione è l’ultima fase e inizia tre settimane dopo la lesione. È il processo di rimodellamento delle fibre di collagene formatesi durante la fase di proliferazione. Di conseguenza, si forma tessuto cicatriziale. Questa fase può durare fino a un anno.

Effetti delle piante sulla guarigione delle ferite:La fitoterapia è un termine utilizzato per indicare il trattamento a base di erbe.

Delle circa 250.000 specie vegetali presenti nel mondo, circa il 15% è valutato dal punto di vista fitochimico e il 6% presenta attività biologica. Tuttavia, l’uso inconsapevole delle piante può causare problemi che possono mettere a rischio la salute.

Fonte: Behire SANÇAR et al. Turkiye Klinikleri J Intern Med Nurs-Special Topics 2017;3(2):116-24

file:///C:/Users/Acto%20Pharma/Downloads/TrkiyeKlinikleri-s.116-24%20(1).pdf

Partendo da qui, nel corso storico del mondo; Paracelso (1493-1541 d.C.)

«Ogni sostanza è un veleno, non esiste sostanza che non sia velenosa. Ciò che distingue il veleno dal farmaco è la dose.»affermando così, pose le basi della scienza della tossicologia.

Metodi applicati nella cura delle ferite:

Agenti antimicrobici topici

Medicazioni per ferite

Agenti enzimatici

Complesso tripeptide-rame

Acido acetico (aceto)

Ipoclorito di sodio (soluzione di Dakin)

Zucchero

Miele

Insulina

Terapia larvale (terapia con larve)

Aloe vera e altri estratti vegetali

Fattori di crescita

Chitosano

Sale ipertonico

Metodi attuali che contribuiscono alla guarigione delle ferite:

Terapia delle ferite a pressione negativa

Elettrostimolazione

Laser

Ultrasuoni

Ossigeno iperbarico

Terapia con ozono

Terapia con cellule staminali

Terapia con plasma ricco di piastrine (PRP)

Metodi chirurgici di chiusura delle ferite e trattamento delle ferite, Dipartimento di Chirurgia, Facoltà di Medicina Veterinaria, Università di Kafkas, Kars

Per poter ottenere il massimo beneficio dai prodotti topici che utilizziamo nella cura delle ferite, è necessario prestare attenzione ad alcune caratteristiche da verificare nel prodotto. Sulla base di ciò, le caratteristiche che un prodotto ideale per la cura delle ferite dovrebbe possedere sono indicate nelle tabelle seguenti.

Caratteristiche da ricercare nei prodotti utilizzati per via topica nella cura delle ferite:

Fonte: Hasan Çiçek, Acto Gmbh, Rappresentante per la gestione della qualità

Salute animale, benessere umano e storia dell’addomesticamento
15 Ott
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Salute animale, benessere umano e storia dell’addomesticamento

Ciò che emerge dalla penna dell’editore...

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15 Ottobre 2026 / Aziendale

Salute animale, benessere umano e storia dell’addomesticamento

Ciò che emerge dalla penna dell’editore...

Innanzitutto, riteniamo nostro dovere porgere i nostri ringraziamenti e il nostro rispetto a tutti i veterinari, per il loro contributo e il loro impegno diretto per la salute degli animali e indiretto per quella degli esseri umani.

L’interazione indissolubile tra la salute umana, animale e ambientale è ormai così evidente da non poter più essere ignorata. Il dato secondo cui il 70% delle nuove malattie è di origine animale dimostra quanto questo approccio sia appropriato e necessario. I veterinari sul campo non si occupano soltanto della cura degli animali, ma svolgono anche un ruolo in molti ambiti che riguardano direttamente la salute umana, quali il controllo delle malattie zoonotiche, la sicurezza alimentare, la lotta alla resistenza antimicrobica . Questa definizione di ruolo multidimensionale dimostra chiaramente che sono attori indispensabili del sistema di sanità pubblica.

Il rapporto “Situazione della salute animale nel mondo 2025” pubblicato dalla WOAH non è soltanto una valutazione tecnica, ma anche un forte appello politico. In questo quadro, le raccomandazioni politiche principali possono baseessere elencate come segue;

Gli investimenti pubblici nei servizi veterinari devono essere aumentati. I programmi di vaccinazione, le infrastrutture di laboratorio e i servizi sul campo devono essere urgentemente rafforzati.

I dati nazionali sulla salute animale devono essere raccolti in modo affidabile, monitorati con sistemi digitali e condivisi in modo trasparente con le organizzazioni internazionali.

Deve essere garantita l’effettiva partecipazione dei veterinari ai processi decisionali; in particolare, va incoraggiato un loro ruolo più attivo nei governi locali e nei programmi di sanità pubblica.

L’approccio One Health deve essere concretizzato a livello legislativo e istituzionale; deve essere garantito un coordinamento completo tra le politiche sanitarie, ambientali e agricole.

Occorre sensibilizzare la società sull’importanza della salute animale; i media, la società civile e il sistema educativo devono essere chiamati a svolgere un ruolo attivo in questo ambito.

Investire nella salute animale significa non soltanto rafforzare il settore zootecnico, ma anche garantire la sicurezza alimentare, prevenire nuove epidemie e costruire un futuro molto più sano. Questo primo rapporto globale completo dell’Organizzazione mondiale per la salute animale mostra chiaramente perché la salute animale sia una questione comune a tutta la società.

Fonte: https://www.vhsd.org.tr/2025/05/26/dunya-hayvan-sagligi-2025-raporu-isiginda-veteriner-hekimlik-ve-tek-saglik-yaklasimi/

Prefazione; abbiamo iniziato ponendoci la domanda: se fosse stato preparato un opuscolo dedicato alla salute animale, che tipo di materiale sarebbe stato realizzato guardando dalla prospettiva dell’editore? E abbiamo voluto fare un breve excursus risalendo un po’ in profondità, fino agli inizi della storia dell’umanità, e dare uno sguardo alle epoche remote in cui gli esseri viventi hanno cominciato a vivere sul nostro pianeta. Perché crediamo che sia necessario ricordare sempre che, in un certo senso, dobbiamo a loro lo sviluppo della nostra storia della civiltà. Con questa convinzione, abbiamo fatto spazio nella nostra gamma di produzione ai prodotti destinati a proteggere e migliorare la loro salute.

Andiamo, tutti insieme, un po’ indietro nel tempo, fino all’antichità. E cerchiamo di capire l’ingresso nella nostra vita e l’importanza dei nostri cari amici, oggi parte inseparabile della nostra famiglia.

I primi esseri umani :

55 milioni di anni fa i primi primati,

5 milioni di anni fa i primi ominini,

2 milioni di anni fa i primi esseri umani.

Età paleolitica: È il periodo che inizia 2,5 milioni di anni fa e prosegue fino alla 4ª era (Calcolitico).

In quest’epoca si viveva di caccia e raccolta ed era un periodo nomade. È il periodo in cui furono realizzati i primi utensili in pietra. Naturalmente, soggiornavano nelle grotte che incontravano.

Quando le risorse alimentari si esaurivano, migravano verso nuovi luoghi. Questo periodo si concluse con la comparsa dei primi insediamenti (epipaleolitici).

Nascita dell’arte: 35 mila anni fa, le figure di animali apparse nelle grotte di Europa, Africa e Australia.

Età mesolitica (epipaleolitica) (12.000 – 10.000):

Si passò dagli insediamenti temporanei a quelli permanenti. Mentre in Europa persistette fino al 3000 a.C., in Medio Oriente fu abbandonata 10.000 anni fa e si passò al Neolitico.

La caratteristica più importante di questo periodo è la fase natufiana. È una fase specifica delle comunità vissute 12.000 mila anni fa. Nel periodo natufiano comparvero i primi insediamenti standardizzati. Erano luoghi di circa 200 – 300 persone. E seppellivano i loro morti sotto gli insediamenti.

In quest’epoca il primo animale addomesticato fu il cane.

Età neolitica (10.000 – 7.000):

È chiamata anche età della pietra levigata. Si passò all’agricoltura, gli animali furono addomesticati. Per la prima volta si iniziò a produrre ceramiche. La regione in cui si passò all’agricoltura è la regione del Medio Oriente chiamata Mezzaluna Fertile. È stato dimostrato che il grano fu scoperto per la prima volta sul Karacadağ, tra Diyarbakır e Urfa. Nel frattempo, l’agricoltura prosegue anche nel Sud-est asiatico e in America.

In Medio Oriente comparvero l’orzo e il grano, in America il mais e nel Sud-est asiatico il riso. Risalgono a 10.000 anni fa in Medio Oriente, a 8000 anni fa nel Sud-est asiatico e a 5000 anni fa in America Centrale.

Nell’età neolitica, la produzione divenne importante. La produzione di cibo e bevande fu incrementata. In quest’epoca, per l’alimentazione, furono addomesticati capre, pecore e maiali. In Africa furono addomesticati capre e maiali, in America i lama e in Asia orientale i maiali. Cavalli, cammelli e volatili da cortile furono addomesticati in seguito.

Sviluppo storico degli animali domestici:

Esaminiamo brevemente il processo di domesticazione degli animali, una delle trasformazioni culturali ed economiche più importanti della storia dell’umanità. Sulla base dei risultati dell’archeozoologia, della genetica e dell’antropologia, è stato dimostrato che la domesticazione si è sviluppata attraverso più fasi e in modi diversi a seconda delle regioni. Se esaminiamo il processo storico in ordine cronologico, a partire dalle prime specie addomesticate, il contributo di ciascuna specie alla storia dell’umanità è innegabile.

La domesticazione degli animali ha svolto un ruolo determinante nelle trasformazioni socioeconomiche della storia dell’umanità. Nel passaggio dallo stile di vita di cacciatori-raccoglitori all’agricoltura, gli animali domestici furono utilizzati sia come fonte di cibo sia come forza lavoro, gettando così le basi della vita sedentaria.

Abbiamo voluto presentare le spiegazioni di cui sopra in una tabella qui sotto.

E Primi animali addomesticati cominciamo.

1. Cane (Canis lupus familiaris)

L’addomesticamento dei cani è iniziato circa 15.000–30.000 anni fa. Probabilmente ebbe origine in Eurasia. Si addomesticarono in seguito a una «relazione di reciproco vantaggio», iniziata quando i lupi si aggiravano intorno agli accampamenti umani, si nutrivano di rifiuti e, col tempo, si avvicinavano agli esseri umani. Si pensa che i lupi che si avvicinavano agli insediamenti umani abbiano subito nel tempo cambiamenti comportamentali. Inizialmente furono utilizzati per la protezione, per aiutare nella caccia e per avvertire dei pericoli.

2. Gatto (Feliscatus)

È stato addomesticato circa 9.500 anni fa a Cipro e nel Vicino Oriente. Con l’inizio dell’agricoltura, il controllo dei roditori nei depositi di cereali in aumento ha fatto sì che diventasse una specie strategica nelle società agricole.

3. I cavalli (Equuscaballus)

I cavalli furono addomesticati in Asia centrale 5.500 anni fa dalla cultura Botai, in Kazakistan. Le ricerche dimostrano che i cavalli venivano utilizzati sia come cavalcature sia per la produzione di latte. Sono diventati l’animale più importante nel determinare la potenza militare e commerciale delle civiltà. Hanno rivoluzionato la guerra, i trasporti e il commercio.

4. Le pecore (Ovisaries)

Fu addomesticata circa 11.000 anni fa nell’Anatolia sud-orientale e in Mesopotamia. Fu il primo animale da allevamento a fornire agli esseri umani lana, carne e pelle. L’addomesticamento della pecora accelerò lo sviluppo della cultura dell’abbigliamento e della tessitura. La produzione di lana ha creato una rivoluzione economica nella storia dell’umanità.

5. Capra (Caprahircus)

Fu addomesticata circa 10.500 anni fa nei monti Zagros, in Iran. Grazie alla loro robustezza, alla capacità di adattarsi ai ripidi pendii e al latte e alla carne, furono preferite dalle comunità nomadi.

Le capre addomesticate nei monti Zagros sono state una specie fondamentale nelle culture nomadi grazie alla loro robustezza.

6. Maiale (Sus scrofadomesticus)

Fu addomesticato indipendentemente, nello stesso periodo, circa 10.500 anni fa in Anatolia, Cina ed Europa occidentale. Grazie alla loro rapida riproduzione e alla capacità di nutrirsi ovunque, sono stati un’importante fonte di cibo nelle società agricole.

7. Bovino (Bos taurus)

Fu addomesticato circa 10.000 anni fa in Anatolia e Mesopotamia. Il suo impiego come forza lavoro in agricoltura fu importante nella transizione alla vita sedentaria. Con lo sviluppo dell’agricoltura, acquisì grande importanza per la forza di traino, il latte e la pelle. Fu una delle specie più cruciali nella transizione alla vita sedentaria.

8. Pollo (Gallusdomesticus)

Fu addomesticato circa 7.000–8.000 anni fa nel Sud-est asiatico a partire dal gallo rosso della giungla. In seguito si diffuse in Cina, India e Medio Oriente. Grazie alla produzione sia di carne sia di uova, è diventato l’animale domestico più diffuso al mondo.

9. Cammello

Fu addomesticato circa 3000 – 4000 anni fa in Arabia e in Asia centrale ed è una pietra miliare del commercio nel deserto.

Di seguito sono riassunte le date del primo addomesticamento:

AnimaleSpecie

Data (anni fa)

Regione

Cane

15.000–30.000

Eurasia

Pecora

11.000

Anatolia – Mesopotamia

Capra

10.500

Zagros

Maiale

10.500

Anatolia – Cina – Europa

Bovino

10.000

Mesopotamia

Gatto

9.500

Vicino Oriente

Pollo

7.000–8.000

Sud-est asiatico

Cavallo

5.500

Asia centrale

Cammello

4.000

Arabia – Asia centrale

L’addomesticamento degli animali è uno dei punti di svolta più fondamentali della storia umana. Questo processo ha guidato lo sviluppo dell’agricoltura, la formazione di società complesse e il progresso tecnologico.

Se guardiamo al processo storico, quasi tutte le prove relative alle origini dell’umanità indicano che l’Homo sapiens proviene dall’Africa. Il DNA di tutti gli esseri umani viventi risale a questo continente e anche i fossili più antichi della nostra specie sono stati trovati lì. Per lungo tempo si è pensato che la nostra specie avesse avuto origine da un’unica popolazione dell’Africa meridionale o orientale, per poi diffondersi nel continente. Per questo motivo, le regioni in cui gli animali furono addomesticati per la prima volta indicano naturalmente la regione della Mesopotamia.

Dopo aver brevemente ripercorso il processo storico, vediamo qual è oggi la situazione della popolazione animale in Turchia e nel nostro mondo.

Nel mondo ci sono circa 1,1 milioni di veterinari. Questa cifra si basa sui dati globali più recenti pubblicati dall’Organizzazione mondiale per la salute animale (WOAH). I dati sono stati raccolti dalle comunicazioni dei paesi relative al 2019. È noto che, includendo in questa cifra anche il personale ausiliario di assistenza veterinaria, i paraprofessionisti e alcuni operatori sanitari di comunità che si occupano degli animali, il totale comprende 2,2 milioni di lavoratori.

Il motivo per cui forniamo cifre approssimative sulla popolazione umana e animale del nostro mondo è;

Per un futuro sostenibile; animali più sani, persone più sane..

Vuoi che il tuo cane viva più a lungo?
15 Ott
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Vuoi che il tuo cane viva più a lungo?

Modi scientificamente provati per aiutare il tuo cane a vivere più a lungo

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15 Ottobre 2026 / Aziendale

Vuoi che il tuo cane viva più a lungo?

Modi scientificamente provati per aiutare il tuo cano

Abbiamo chiesto agli scienziati del Dog Aging Project consigli pratici per prolungare la vita del cane.

1. Esercizio regolare e costante

L’attività fisica migliora la salute cognitiva e riduce le malattie.

2. Favorire la socializzazione

I cani sono animali sociali; l’interazione migliora il benessere mentale.

3. Sterilizzazione

I cani sterilizzati tendono a vivere più a lungo.

4. Alimentazione scientifica

Scegli alimenti completi ed equilibrati ed evita l’eccesso di cibo.

5. Controlli veterinari regolari

Almeno una volta l’anno; due per cani anziani.

6. Igiene dentale

La pulizia dei denti riduce infiammazioni e infezioni gravi.